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Mobilità del comune

Quante auto ci sono e dove passano le strade dicono com'è fatto un territorio. Gli incidenti dicono come va a finire — e questa è l'unica misura che esiste per tutti i 7.896 comuni, ventiquattro anni di fila.

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L'app viaggia dentro il link: si apre nel tuo browser e resta lì. Niente account, niente installazione, e nessuno dei tuoi dati passa da un server.

La pagina «Sicurezza stradale»: il menu dei comuni, le cifre dell'ultimo anno e il grafico di ventiquattro anni di incidenti e feriti.
Si sceglie il comune una volta e tutte le pagine seguono: Napoli, 2.544 incidenti con feriti nel 2024, 35 morti, e la serie che risale al 2001.
La pagina «Chi si muove»: i due totali di chi esce e chi entra, e il grafico dei dieci comuni verso cui si esce di più.
Da Napoli escono 40.446 persone al giorno e ne arrivano 196.335: quale dei due numeri è più grande dice se è un posto dove si viene a lavorare o da cui si parte.
La pagina «In tempo reale»: la mappa di Padova con oltre duemilaseicento mezzi in condivisione disegnati come punti.
Non è una serie storica: sono i 2.601 mezzi fermi a Padova nell'istante dello scatto, chiesti al servizio dal browser e aggiornati ogni minuto.

Cosa fa

Si sceglie un comune in cima e le cinque pagine si riempiono. Sono tutti e 7.896, non i capoluoghi.

Sicurezza stradale è la pagina che giustifica l’app. Di tutto quello che si può misurare sugli spostamenti — quante auto ci sono, dove passano le strade, chi va a lavorare dove — questa è l’unica cosa che è un esito: quanti incidenti con lesioni alle persone, quanti morti, quanti feriti, ogni anno dal 2001. Sotto la serie c’è il confronto che serve per leggerla, perché il numero da solo non dice niente: il tasso ogni diecimila abitanti del comune accanto a quello della provincia, della regione e dell’Italia.

Che cosa circola conta il parco veicolare per classe Euro e mette in evidenza la quota immatricolata prima del 2006 — quella che decide chi resta fuori il giorno che una città chiude il centro alle auto più inquinanti.

Chi si muove apre con i due numeri che dicono quasi tutto: quante persone escono ogni giorno e quante ne arrivano. Sotto, i dieci comuni verso cui si esce di più e i dieci da cui si arriva, e la ripartizione per mezzo — a piedi, auto, autobus, treno.

In tempo reale è l’unica pagina che non è una serie storica: chiede a un servizio pubblico dove sono i suoi mezzi in condivisione nel momento in cui la stai guardando, e si aggiorna da sola ogni minuto.

Il limite, che è meglio dire prima

Il tempo reale in Italia esiste dove c’è lo sharing, e finisce lì: su 7.896 comuni, ventitré hanno un sistema che risponde. Non è una scelta dell’app — è che il Punto di Accesso Nazionale, l’aggregatore che una norma europea impone per gli orari del trasporto pubblico, al momento non risponde alle richieste. Il giorno che tornerà su, gli autobus di mezza Italia potranno stare in quella pagina senza cambiare niente d’altro.

Per lo stesso motivo l’app non mostra il traffico: nessuno lo pubblica in modo aperto e uniforme per comune.

Da dove vengono i dati

CosaFonteAnnata
Incidenti, morti, feritiISTAT — incidenti stradali per comune2001-2024
Parco veicolare per classe EuroACI — Autoritrattol’ultima disponibile
Chi entra, chi esce, e con che mezzoISTAT — matrice del pendolarismo2011
Popolazione residenteISTAT — bilancio demograficol’ultima disponibile
Mezzi in condivisioneGBFS, pubblicato dai gestoriadesso

Due avvertenze che l’app ripete dove servono, perché sono il genere di cosa che fa leggere male un numero giusto.

Il parco veicolare è il Pubblico Registro Automobilistico, cioè dove il veicolo è registrato: i grandi noleggiatori iscrivono flotte intere su pochi indirizzi, e il comune di Trento risulta con più autovetture di Napoli a fronte di centodiciottomila abitanti. È così nella fonte.

Il pendolarismo è del 2011, e non è una scelta: la matrice del Censimento 2021 è stata pubblicata ma il canale con cui si scaricano i dati non la serve. Quindici anni comprendono la diffusione del lavoro da remoto, quindi quei numeri vanno letti per la struttura dei legami — chi gravita su chi — molto più che per le quantità.

Come è fatta

Le posizioni dei mezzi non sono salvate da nessuna parte: arrivano dal servizio al browser e restano lì. È una scelta e non una mancanza — un mezzo si sposta ogni minuto mentre un magazzino dati si aggiorna ogni pochi giorni, quindi una fotografia conservata sarebbe un dato vecchio che sembra vivo, e un dato che sembra vivo inganna peggio di un dato assente perché nessuno lo va a controllare.

Tutto il resto è una interrogazione al magazzino dei dati aperti, con il codice del comune passato come parametro: cambiare comune non ricarica la pagina, fa ripartire le interrogazioni.

È tua da personalizzare

Un'app è un documento Markdown: aprila, cambiala a mano o chiedi all'assistente di cambiarla per te. Quello che aggiungi resta sul tuo dispositivo.

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