App del catalogo

I soldi del territorio

Un comune si capisce dai suoi flussi di cassa. Otto cruscotti su fonti ufficiali — spesa, entrate, progetti finanziati, appalti — con la classifica regionale, la previsione e le anomalie calcolate nel tuo browser.

  • Comuni
  • Amministratori
  • Giornalisti
  • Open data
  • SIOPE
  • PNRR
  • ANAC

L'app viaggia dentro il link: si apre nel tuo browser e resta lì. Niente account, niente installazione, e nessuno dei tuoi dati passa da un server.

La pagina «Il mio comune»: la ricerca del comune e quattro schede con spesa, variazione, posizione in classifica e costo del debito.
Si scrive il nome del comune una volta sola e tutte le pagine seguono quella scelta: qui Bologna, 1.078 milioni pagati nel 2025, 2.763 € per abitante, 39ª su 330.
La coropletica dei comuni dell'Emilia-Romagna colorata per spesa per abitante.
I 330 comuni della regione colorati per spesa pro capite: è così che si capisce se una cifra è alta, guardandola accanto alle altre.
La pagina «Appalti»: l'elenco delle gare con amministrazione, importo, data, vincitore e ribasso, con i filtri per procedura.
Le gare del territorio con chi le ha vinte e a quale ribasso, filtrabili per procedura — dal comune soltanto o da tutta la provincia.

Cosa fa

Si scrive il nome di un comune e le otto pagine si riempiono di dati ufficiali, agganciati fra loro dal codice ISTAT.

Il mio comune è la scheda d’insieme: spesa dell’ultimo anno chiuso e sua variazione, spesa per abitante, posizione nella classifica regionale, esposizione debitoria. Sotto, la coropletica dei comuni della regione colorata per spesa pro capite — dove il tuo si vede in mezzo agli altri, che è l’unico modo per sapere se una cifra è alta o bassa.

La spesa e Le entrate aprono i due lati del bilancio di cassa: le categorie SIOPE anno per anno, il confronto con le fasce demografiche della regione, il saldo fra incassi e pagamenti, l’autonomia finanziaria — quanta parte delle entrate il comune produce da sé — e quanto incassa da sanzioni.

PNRR e progetti mette in fila quello che è stato finanziato: i temi su cui i fondi di coesione sono arrivati, i singoli progetti con il loro stato di avanzamento e il beneficiario, e gli interventi censiti in OpenCUP con il soggetto titolare. Appalti guarda le gare degli ultimi due anni: importi, procedure di affidamento, quota PNRR, e per ciascuna chi se l’è aggiudicata con quale ribasso.

Analisi è la parte che calcola invece di mostrare: la previsione della spesa sui cinque anni chiusi, le anomalie individuate da un Isolation Forest con la sensibilità regolabile, e i comuni dal profilo di spesa più simile al tuo — utile per capire con chi ha davvero senso confrontarsi. Esplora lascia al lettore la tabella pivot, e Fonti dichiara ogni dataset con la sua licenza.

Da dove vengono i dati

FonteCosa fornisceCopertura
MEF-RGS — SIOPE / OpenBDAPincassi e pagamenti per cassa di ogni comuneserie storica, ultimi anni chiusi
Agenzia per la Coesione — OpenCoesioneprogetti finanziati, temi, stato, beneficiaricicli di programmazione
DIPE — OpenCUPinterventi pubblici con soggetto titolare e costodal censimento CUP
ANACgare, importi, procedure, aggiudicatari e ribassi2024–2025
ISTATconfini comunali per le mappe

Quello che l’app non dice, e perché

L’archivio ANAC nel magazzino copre due anni: la pagina Appalti non è la storia degli appalti del comune, è quello che si è mosso nel biennio, e la pagina lo scrive. La previsione della spesa poggia su cinque punti — sono i cinque esercizi chiusi disponibili — quindi è un’estrapolazione, non un bilancio di previsione. I dati SIOPE sono flussi di cassa: dicono quanto è stato pagato e incassato, non quanto è stato impegnato, che è una cosa diversa e spesso più grande.

Come si cambia

È un documento Markdown: le interrogazioni si leggono tutte, e cambiarne una è una riga. Se il tuo comune fa un ragionamento diverso — una categoria di spesa che vi interessa più delle altre, un confronto con i comuni confinanti invece che con la fascia demografica — quella è una modifica che si fa da soli, o si chiede all’assistente.

È tua da personalizzare

Un'app è un documento Markdown: aprila, cambiala a mano o chiedi all'assistente di cambiarla per te. Quello che aggiungi resta sul tuo dispositivo.