App del catalogo
Segreteria
Non sostituisce il SIDI né il protocollo: copre quello che oggi vive in fogli condivisi, cartelle di rete e post-it — dove sta una pratica, chi la lavora, che cosa scade quando, quali contatori sono a saldo.
L'app viaggia dentro il link: si apre nel tuo browser e resta lì. Niente account, niente installazione, e nessuno dei tuoi dati passa da un server.
Il posizionamento, prima di tutto
Questa app non sostituisce e non replica il SIDI, il protocollo informatico a norma, la conservazione digitale, il registro elettronico o la contabilità di bilancio. Dove servirebbe uno di questi tiene un riferimento e un export, non una finta implementazione: il numero di protocollo è quello vero, assegnato altrove, perché un numero generato qui sarebbe un numero che non esiste in nessun registro.
Copre il livello di coordinamento che manca fra il gestionale ministeriale e la memoria dell’assistente amministrativo.
Che cosa fa
I tipi di pratica sono dati. Nome, area, termine in giorni, checklist e firma del dirigente: un tipo nuovo si crea da un modulo, in meno di cinque minuti, senza toccare il programma. Ne arrivano dodici già pronti — certificato di servizio, nulla osta, infortunio, istanza di ferie, decreto di supplenza, ordine di acquisto.
Le pratiche si trascinano. Una vista kanban per stato, dove spostare una scheda scrive lo stato su quella pratica, e una tabella ad alta densità con filtri combinabili accanto.
Lo scadenzario arriva con quindici adempimenti tipici di un anno — organico, iscrizioni, graduatorie interne, adozioni, PTOF, programma annuale, conto consuntivo, inventario, prove di evacuazione, accessibilità AgID — come dati modificabili, non come codice, perché le date cambiano ogni settembre.
I contatori si calcolano. Ferie spettanti, godute e residue, festività soppresse, permessi retribuiti, permessi brevi da recuperare, giorni di malattia e di permesso legge 104. Le spettanze sono riproporzionate sul part-time, e i parametri contrattuali stanno in una tabella in cima al blocco: cambiano a ogni rinnovo, e quella è la riga da correggere.
Un blocco dice che cosa non va: pratiche fuori termine, contratti in scadenza nei trenta giorni, DURC scaduti, adempimenti oltre il preavviso, contatori oltre il limite. Una schermata, in ordine di gravità.
Tre direttive AI, nessuna irreversibile. Una riempie la bozza di una pratica da una frase, che una persona rivede e salva; una assegna l’area scegliendo fra quattro e scartando ogni risposta fuori elenco; una regola scritta a parole viene compilata una volta sola e poi gira senza modello, deterministica e idempotente.
Dati sanitari: non ce ne sono
Delle assenze si registrano il tipo secondo la codifica contrattuale e i giorni. Del certificato medico si registra l’estremo, non il certificato. Il comporto si conta in giorni e i permessi della legge 104 sono un numero: quello che vi sta dietro non entra in questa app.
Quello che non fa, ed è scritto dentro
Non protocolla, non manda mail, non liquida, non trasmette e non firma digitalmente. Il termine di una pratica è una data che si scrive, non un calcolo: i termini si sospendono, i giorni si contano in modi diversi e le festività cambiano per regione — un calcolo automatico sbagliato è peggio di un campo da compilare. Non ha controllo d’accesso per ruolo: dove l’area didattica non deve vedere i dati del personale, la risposta sono due app, o gli spazi condivisi della piattaforma.
È tua da personalizzare
Un'app è un documento Markdown: aprila, cambiala a mano o chiedi all'assistente di cambiarla per te. Quello che aggiungi resta sul tuo dispositivo.