Un codice per ogni opera pubblica: arriva OpenCUP
Ogni opera pubblica italiana — una scuola ristrutturata, una strada asfaltata, un incentivo a un’impresa, un contributo dopo un’alluvione — porta dal 2003 un codice univoco: il CUP, il Codice Unico di Progetto. È lo strumento con cui lo Stato tiene traccia di dove va la spesa pubblica, a prescindere da chi la finanzia.
Da oggi quel codice è nel warehouse open data di Reactive. OpenCUP porta 11,8 milioni di progetti: l’intero universo degli investimenti pubblici italiani dal 2003 a oggi, non solo quelli a fondi europei di coesione (già in catalogo da qualche settimana). Qualunque opera, in qualunque comune, con qualunque fonte di finanziamento — statale, regionale, comunale, privata. Il warehouse sale così a 238 dataset.
Per ogni progetto: cosa si sta facendo, chi lo realizza, dove, quanto costa, come viene finanziato, a che punto è. Georeferenziato su quasi tutto il territorio nazionale, si incrocia da solo col resto del catalogo — la popolazione, l’anagrafica delle amministrazioni, le gare d’appalto — attraverso il comune.
Il cerchio si chiude
L’app Appalti trasparenti — che già mostrava le gare pubbliche e i progetti a fondi di coesione del tuo comune — si arricchisce di una nuova scheda: Tutti i progetti. Non più solo gli appalti banditi o i fondi europei, ma l’intero portafoglio di investimenti pubblici che riguardano il tuo territorio, con la fotografia di dove va la spesa — lavori pubblici, incentivi alle imprese, contributi, servizi — e quanto costa ciascuna voce.
Messe insieme, le schede raccontano la storia completa di un euro pubblico: chi bandisce una gara, chi la vince, chi la finanzia con fondi europei, e cosa succede a tutto il resto — la gran parte degli investimenti pubblici, che non passa né da una gara né da un fondo di coesione.
Vuoi vedere tutto quello che c’è, con le relazioni misurate tra le tabelle? Esplora il catalogo dei dataset — o apri Appalti trasparenti e cerca il tuo comune.