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La scuola in cifre

Quanti alunni avrai, non solo quanti ne hai. Sei cruscotti su cinque fonti ufficiali, che si incrociano da soli per comune, provincia e regione — e girano interamente nel tuo browser.

  • Dirigenti scolastici
  • Docenti
  • Open data
  • MIUR
  • INVALSI
  • Previsioni

L'app viaggia dentro il link: si apre nel tuo browser e resta lì. Niente account, niente installazione, e nessuno dei tuoi dati passa da un server.

La pagina «Il mio comune»: tre schede con alunni, scuole ed edifici, il grafico delle iscrizioni con la previsione e la tabella delle scuole.
Si digita il nome di un comune e la pagina si riempie: alunni di oggi, variazione in dieci anni, edifici censiti e la loro epoca di costruzione.
La pagina «Dispersione»: serie storica nazionale e classifica regionale dell'abbandono, con la tabella di dettaglio sotto.
Il filtro incrociato: si clicca una barra della classifica regionale e la tabella sotto si restringe a quella regione. Un secondo clic la libera.
La pagina «INVALSI»: grafici dei punteggi per anno e per grado, con i menu di grado e materia.
Grado e materia non sono cablati nel documento: due menu li scelgono e le tre interrogazioni li ricevono come parametri preparati.
Le stesse righe, disegnate: la coropletica dei confini ISTAT colorata per quantili, con il valore nel fumetto.
L'ultima pagina non decide niente per il lettore: 540 combinazioni in una tabella pivot che si raggruppa e si grafica trascinando.

Cosa fa

Cinque fonti ufficiali, sei pagine, e una domanda diversa per ciascuna.

Il mio comune parte da una ricerca per nome e mette in fila quello che serve per programmare: gli alunni di oggi e la loro variazione in dieci anni, le scuole statali e gli edifici censiti, l’anno medio di costruzione e quanti edifici stanno in zona sismica 1 o 2. Sotto, il dato che conta davvero per l’organico: la serie delle iscrizioni prolungata in avanti, con l’orizzonte scelto da uno slider e il modello scelto da un menu — trend lineare, ARIMA/SARIMA oppure Holt-Winters.

Dispersione mostra la serie storica nazionale dall’anno 2013/2014 per medie, passaggio tra i cicli e superiori, poi la classifica regionale dell’abbandono alle superiori. La classifica è cliccabile: è un vero filtro incrociato, quello degli strumenti di business intelligence — si sceglie una regione sul grafico e la tabella di dettaglio si restringe, un secondo clic e il filtro se ne va.

INVALSI confronta italiano e matematica lungo il percorso, dalla quinta primaria alla quinta superiore, con grado e materia scelti dal lettore e non decisi dall’autore. Organico fa per i docenti quello che la prima pagina fa per gli alunni: titolari per provincia, rapporto alunni-docente, quota di posti di sostegno, personale ATA, la distribuzione per fascia d’età — dove si vede l’onda dei pensionamenti — e la stessa proiezione applicata ai titolari.

La mappa colora l’Italia due volte, per punteggio e per abbandono, sui confini ISTAT. Esplora non decide niente: mette 540 combinazioni di regione, grado e anno in una tabella pivot che si raggruppa, si filtra e si grafica trascinando le colonne, anche da chi l’app la usa e non la scrive.

Da dove vengono i dati

Sono aperti e ufficiali, e l’app li interroga dal vivo:

Fonte Cosa fornisce Licenza
MIUR — Portale Unico dei Dati della Scuola iscrizioni, edilizia scolastica, personale, anagrafe delle scuole Open Data IODL 2.0
MIM — Ufficio di Statistica dispersione scolastica per regione e grado riuso libero con citazione
INVALSI — Servizio Statistico risultati regionali delle prove CC BY 4.0 IT
ISTAT confini di comuni e regioni CC BY 4.0

Si agganciano da soli attraverso il comune, la provincia e la regione: è quello che rende possibile dividere i docenti di una provincia per gli alunni della stessa provincia senza incollare due tabelle a mano.

Quello che l’app non dice, e perché

Ogni pagina si chiude con le sue avvertenze, che fanno parte del documento tanto quanto i grafici. Le iscrizioni riguardano la sola scuola statale e l’infanzia è esclusa dalla fonte. La previsione è un trend, non un oracolo: l’R² nello stato dice quanto quel trend spieghi davvero la serie. Il dato INVALSI è campionario, in scala WLE con media nazionale intorno a 200 — utile per confrontare territori e anni, non per giudicare un singolo istituto, e l’anno 2019/2020 non esiste perché le prove non si sono svolte. Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige mancano dalla dispersione per tutta la serie; il Trentino compare fra i dati INVALSI come due province autonome e non come regione, e per questo resta bianco sulla mappa. Il rapporto alunni-docente incrocia due fonti costruite diversamente ed è un indicatore di tendenza, non un dato di organico.

Come si cambia

È un documento Markdown: si apre nell’editor e si legge tutto, interrogazioni comprese. Cambiare la soglia di un grafico, aggiungere una colonna a una tabella o sostituire una SELECT sono modifiche di una riga. L’assistente può farle al posto tuo, se preferisci descriverle a parole.

I dati che l’app scarica restano nel tuo browser e valgono anche da offline: quando il servizio non risponde, le pagine mostrano l’ultima copia ricevuta dicendo che è vecchia, invece di un errore sopra numeri che sembrano freschi.

È tua da personalizzare

Un'app è un documento Markdown: aprila, cambiala a mano o chiedi all'assistente di cambiarla per te. Quello che aggiungi resta sul tuo dispositivo.

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